Un lunedi’ come tanti…
A 5 metri dalla nostra abitazione troviamo una bimba di 5 o 6 anni ustionata, sola, in mezzo alla strada che gioca con la bici… ustioni per meta’ del corpo, faccia… spalle e in alcune zone il colore della carne viva… Daniela e Maruja si attivano subito a cercare la famiglia e riescono – attraverso la parrocchia – grazie a un chirurgo a darle una assistenza sanitaria di primo soccorso…(qui non si sa mai quanto i genitori sono responsabili dei figli, in tutti i sensi, purtroppo), la bimba se prima era diffidente, ora chiama affettuosamente Maruja: tia (zia).
E’ arrivata all’improvviso, è la mamma di Gisella (la piu’ piccola delle bimbe), l’ha scaricata da un taxi un uomo ubriaco, lei è su una sedia a rotelle, non e’ autosufficiente ha bisogno di tutto… non ha niente…
i figli le hanno venduto la catapecchia dove abita… è sulla strada ora…, Daniela e Maruja non ce la fanno a sostenere questa emergenza, la donna ha bisogno di attenzioni ogni momento del giorno, per tutto… dai suoi bisogni al cibo… si riesce in estremis a trovare uno zio… per fortuna… ma… non le vogliono di certo bene.
Una bella notizia, Fanny, una delle ragazze ospiti ha trovato lavoro come baby sitter, con questi pochi soldi riuscira’ a pagarsi gli studi da cassiera… e chissà…. ha un talento per la fotografia…
Nelly, altra ragazza ospite, il medico ha diagnosticato una bella polmonite, probabilmente presa dal batterio della salmonella… dopo 4 giorni è già tornata al lavoro… qui se non sei produttivo ti ritrovi a casa senza lavoro da un giorno all’altro e nessuno ti può difendere…
Odissea della mutua per Gabi, (la professoressa, perno morale e spirituale della biblioteca) scendendo da un pulmino ha piegato il piede e il tendine d’achille si è staccato di netto, giorni di attesa nelle sale del pronto soccorso su una carrozzina perche’ non c’era un letto disponibile, tra pazienti moribondi e no… con vane promesse di essere operata il giorno successivo… l’unica alternativa per potersi operare è tirare fuori i soldi… una clinica privata… se la cavera’ con qualche mese di degenza…
Nella notte scontro tra bande, sirene della polizia… spari in piazza, a 2o metri da dove abbiamo le case, paura per Berta e Luisa, due ragazze della casa che tornano tardi dalla scuola…
un lunedi come tanti…
Venerdì 13
Joel è un bimbo di 13 anni che abita vicino a noi, è stato trovato che viveva in una gabbia a 8 anni, pieno di cacca, malnutrito, magro… mangiava come i cani, aveva la sua ciotola… e ringhiava se ti avvicinavi… lo aveva rinchiuso lì fin da piccolo la mamma, perchè pensava che la sua venuta fosse una disgrazia di Dio in quanto handicappato… Daniela e Maruja appena l’hanno saputo, hanno minacciato di denunciare la famiglia se non avessero provveduto dignitosamente alla cura della sua persona e con il tempo… dietro le continue spiegazioni e consigli anche la mamma ha iniziato a volergli bene e a trattarlo come un figlio.
Come se tutte le disgrazie non bastassero… è quasi cieco, stamattina lo abbiamo portato in clinica per essere operato ad un occhio, che gioia, operazione riuscita ma che fatica tenerlo, voleva assolutamente strapparsi le bende dagli occhi e se fosse riuscito si sarebbe procurato gravi infezioni, la notte è stato necessario legarlo al letto… però ora è felice perchè per la prima volta inizia a distinguere colori… forme… a sostenersi quasi da solo… dopo una vita allo scuro… sembra quasi un altro, con il volto finalmente sereno… una piccola rinascita, grazie Dani e Maru…
Sabato 14, San Valentino
Vi ricordate il post sul natale a Lima?
Siamo tornati a visitare Maria e la sua famiglia… la mamma ha perso il lavoro, l’hanno licenziata, lavorava in una fabbrica di marmellata, tanto è il vapore che si sprigiona in questo luogo che il suo corpo non ce l’ha fatta, la protesi alla sua gamba non si concilia con l’umidità… è svenuta sul lavoro, risposta veloce della ditta… con la scusa della crisi generale, l’hanno licenziata in tronco. Prendeva 2o euro alla settimana, con questi soldi manteneva la famiglia di 5 bambini… e ora?
Antonia
Ha finito i primi studi di infermiera e ha ottenuto l’attestato… è felice…
che occasione per una buona torta… per stimolarla a proseguire negli studi e nello stesso tempo riconoscere la sua buona volontà… in regalo uno stetoscopio, un misuratore di pressione e un termostato digitale… chissà che inizi a guadagnare qualche soldino con le prime visite …
Martedì 17
Il cuore grande di Daniela e Maruja… Hanno portato a casa Maria, (la bimba cui la madre è stata licenziata…), resterà a vivere con noi… gioia nei suoi occhi al rientro all’hogar e torta per festeggiarla… siamo tutti felici.
Nel frattempo Daniela e Maruja hanno messo a disposizione della famiglia un locale dove possono vivere + decentemente e saranno vicini a noi, la famiglia resta unita e speriamo che la mamma possa trovare un posto di lavoro… All’occorrenza gli occhi vigili e il cuore attento di Daniela e Maruja sapranno soccorrere questa famiglia… Dio solo sa quante energie, tempo, cure e disponibilità queste due donne mettono a favore dei più poveri di questa zona… e da quando sono qui non le ho mai sentite chiedere niente a nessuno…
Ma tutto si rivela inutile, purtroppo la famiglia decide di non trasferirsi per paura che qualcuno si possa impadronire della casa vuota…
Chincha e la tazza gialla
Chincha è la simpatica nonnina che Daniela e Maruja ospitano in casa, ha circa 90 anni, il volto solcato da innumerevoli rughe che sottolineano la sua bontà, chissà quanto ha visto questa donna… è la mascotte del gruppo…, impossibile non volerle bene, quando si parla con lei sempre si sorride…
Ieri stavo bevendo la solita tisana in una tazza di ceramica gialla, una tazza comune comprata al supermercato, lei la vede e mi dice: “anche io avevo una tazza proprio come questa, dello stesso colore, poi mi si è rotta…”, avevo capito che le piaceva, finito di bere lavo la tazza e la metto nelle sue mani, all’inizio mi guarda un pò stupita e poi mi dice: ” la terrò per tutta la vita, fino a quando morirò”… trattengo a stento due lacrimoni…, ci avviamo sulla via per andare a pranzo da Daniela e Maruja, Chincha nel cammino, nasconde nelle mani la tazza gialla… ha paura che glie la rubino…
Emanuele
Emanuele, caro amico e volontario con me a Lima, ha un suo blog e in questi giorni ha pubblicato un post interessante sulla sua esperienza, lo trovate su:
http://www.perunalira.blogspot.com/
In questo mese grazie a:
Carla Zanoni
grazie zia, ho potuto comprare delle torte per i compleanni e per il ritorno di Maria; lo stetoscopio, il misuratore di pressione e il termometro digitale ad Antonia; alcuni spray difensivi per le ragazze che rientrano tardi, in caso di aggressione… sperando che non ce ne sia mai bisogno; ho portato in una giornata di sole le ragazze al parco e la sera cena con antichuco; un aiuto alla famiglia di Maria che in questo momento ne ha davvero bisogno.
Anonimo
Nelly compie gli anni, ha sempre avuto la passione per il cinema e il giornalismo, ma qui se non sei protetto o hai conoscenze… già è difficile studiare… così le ho regalato una videocamera, visibilmente emozionata Nelly… credo che sia stato il regalo più bello della sua vita.
Battista Locati
Come al solito il tuo cuore non fa calcoli e appena c’è un bisogno veloce come il lampo…
grazie Batt… possiamo comprare la cucina nuova alle zie, quella vecchia ormai sta tirando gli ultimi… puoi immaginare le torte e le pizze che potrà sfornare Daniela alle bimbe, ai turisti, agli ospiti e a noi volontari… (qui ogni tanto alcuni turisti si fermano per alloggiare qualche notte… visitano il posto e in questo modo aiutano a sostenere le spese della biblioteca).
Purtroppo dovremo aspettare muratori e idraulici per poter fare tutto… con tempi sudamericani…
Grazie ad alcuni impiegati del Credito Bergamasco di Piazza S. Anna
Anche loro hanno contribuito alle spese per la cucina che con lo spostamento della stessa in un locale adeguato si stanno rilevando più onerose… grazie grazie grazie…
Grazie a Silvia Pennacchio
Anche da lontano ti faccio disperare,… era arrivato il muratore e tu nonostante la febbre e tra un vomito e l’altro sei riuscita a darci una chiara idea di come impostare il lavoro.
Appena sarà pronta la nuova cucina, metterò online le foto.
Grazie a tutti
Per il sostegno che mi date, mi ritengo molto fortunato… poter scegliere di fare questa vita, ma anche egoista, un sano egoista, come direbbe qualcuno, in fondo lo faccio perché mi piace, perché sono sereno e perché per me è più facile scoprire il volto di Gesù nei volti e nei cuori delle persone che qui incontro.













